CAPITOLO QUINTO 
Scommessa accoppiata


Art. 65 - La quota dell’accoppiata, per ogni unità di scommessa, è determinata dal quoziente tra il disponibile per vincite e il numero di unità di scommessa risultanti sulla combinazione dei cavalli classificati ai primi due posti dell’ordine di arrivo. 

Art. 66 - Qualora in una corsa siano stati dichiarati partenti da quattro a cinque cavalli occorre designare nell’esatto ordine di arrivo i due cavalli oggetto di scommessa. 
In tal caso, la scommessa è detta “in ordine” e sono considerate vincenti le scommesse che indicano nell’esatto ordine il cavallo classificato al secondo posto. 

Art. 67 - Qualora in una corsa siano stati dichiarati partenti non meno di sei cavalli, è sufficiente indicare i due cavalli oggetto di scommessa senza necessariamente precisarne l’esatto ordine. 
In tal caso, la scommessa è detta “non in ordine” e sono considerate vincenti le scommesse che indicano comunque i cavalli classificati ai primi due posti dell’ordine di arrivo. 

Art. 68 - (depennato) 

Art. 69 – Qualora in relazione al numero dei cavalli dichiarati partenti la commessa accoppiata vincente sia “non in ordine”, la scommessa permane tale anche se soltanto quattro o cinque cavalli siano da considerare regolarmente partiti (art. 12). 

Art. 70 - (depennato) 

Art. 71 – Le scommesse sull’accoppiata vincente si effettuano indicando due cavalli singoli e pertanto, agli effetti di tali scommesse, i rapporti di scuderia esistenti tra due o più cavalli partecipanti alla stessa corsa non vengono considerati. 
Tuttavia, nel caso in cui i cavalli classificati ai primi due posti dell’ordine di arrivo siano in rapporto di scuderia nell’accoppiata in ordine sono considerate vincenti tutte le scommesse indicanti i suddetti due cavalli. 
In tal caso la quota, per entrambe le combinazioni, è determinata dal quoziente tra il disponibile per vincite e la somma delle unità di scommessa risultanti sulle due combinazioni vincenti. 

Art. 72 - Nel caso che in una corsa si verifichi un arrivo in parità per il primo posto di due cavalli, ai fini delle scommesse sull’accoppiata sono considerate vincenti le scommesse che comunque indicano tali due cavalli. 
In caso di scommessa accoppiata “in ordine” si determinerà una quota per ognuna delle due combinazioni che indicano rispettivamente al primo e al secondo posto i due cavalli in parità, purchè non in rapporto di scuderia. 
Analogamente si procederà qualora i cavalli in parità al primo posto siano tre o più, determinando quote diverse anche per il caso di scommessa accoppiata “non in ordine” per ognuna delle combinazioni risultanti dall’abbinamento dei cavalli classificati in parità. 

Art. 73 - Nel caso che in una corsa si verifichi un arrivo in parità per il secondo posto di due o più cavalli, agli effetti delle scommesse sull’accoppiata, sono considerate vincenti tutte le scommesse indicanti il cavallo classificato al primo posto e uno qualunque dei cavalli classificati in parità al secondo. 
Se la scommessa accoppiata è “in ordine” la quota è determinata nel modo seguente: 

a) dal totale delle scommesse si detraggono le percentuali di prelievo; 
b) dal disponibile per vincite si detrae l’importo delle scommesse effettuate su tutte le combinazioni vincenti, vale a dire sulle combinazioni indicanti nell’ordine il cavallo classificato al primo posto e uno qualunque dei cavalli classificati in parità al secondo posto; 
c) la differenza così ottenuta si divide per il numero delle combinazioni vincenti sulle quali siano state effettuate scommesse; 
d) successivamente, per ognuna di tali combinazioni, si determina il quoziente tra il risultato dell’operazione di cui alla precedente lett. c) ed il numero delle unità di scommessa effettuate su ciascuna delle combinazioni stesse ; 
e) sommando i risultati di tali ultimi suddivisioni alla unità di scommessa si ottengono le quote relative ad ognuna delle combinazioni vincenti. 
Se la scommessa è “non in ordine” la quota si determina secondo le medesime modalità su esposte, con l’avvertenza che sono considerate vincenti tutte le combinazioni nelle quali figuri comunque il cavallo classificato al primo posto e uno dei cavalli classificati in parità al secondo. 

Art. 74 - Se in una corsa sono da considerare regolarmente partiti (art. 12) meno di quattro cavalli, tutte le scommesse sull’accoppiata sono rimborsate. 

Art. 75 – Se in una corsa un cavallo è da considerare non regolarmente partito (art. 12) tutte le scommesse sull’accoppiata nelle quali figuri tale cavallo sono rimborsate. 

Art. 76 - Qualora nell’ordine di arrivo di una corsa figuri un solo cavallo, tutte le scommesse sull’accoppiata sono rimborsate. 

Scommessa accoppiata piazzata- 

Art. 76 bis - La scommessa accoppiata piazzata ha per oggetto due cavalli classificati, anche non nell’esatto ordine, in due dei primi tre posti. 

La scommessa accoppiata piazzata si effettua sui singoli cavalli e pertanto sono ininfluenti eventuali rapporti di scuderia. 
La scommessa accoppiata piazzata si può effettuare unicamente sulle corse nelle quali siano dichiarati partenti 9 o più cavalli. 
La scommessa accoppiata piazzata fa quota a sè. 
Se in una corsa un cavallo è da considerarsi non regolarmente partito tutte le scommesse sull’accoppiata piazzata nelle quali figuri tale cavallo sono rimborsate. 
Qualora i cavalli da considerare regolarmente partiti (art. 12) siano inferiori a 5, tutte le scommesse sull’accoppiata piazzata sono rimborsate. 
Le scommesse sono ugualmente rimborsate qualora nell’arrivo figuri un solo cavallo. 
Nel caso di arrivo in parità di più di 3 cavalli al primo posto, di 2 o più cavalli al secondo posto o di 2 o più cavalli al terzo posto sono considerate vincenti tutte le scommesse che comunque indichino due dei cavalli classificati in due dei primi tre posti. 
Nel caso di arrivo in parità al terzo posto le accoppiate originate dai soli cavalli classificati in parità al terzo posto non sono considerate vincenti. 

La quota della scommessa accoppiata piazzata si calcola come segue : 
a) per “accoppiata pagabile” si intende una accoppiata risultante vincente sulla quale si siano registrate scommesse ; 
b) dal totale delle scommesse si detrae la percentuale di prelievo ottenendo il disponibile a vincite ; 
c) dal disponibile a vincite si detrae l’importo registrato su tutte le accoppiate pagabili ottenendo la “somma da ripartire” ; 
d) nel caso di arrivo normale la “somma da ripartire” si divide per il numero delle accoppiate pagabili ; ciascuna di queste parti è divisa per il numero delle puntate di ciascuna delle accoppiate pagabili. Il quoziente così ottenuto, sommato alla unità di scommessa, costituisce la quota per ciascuna delle accoppiate pagabili ; 
e) nel caso di più di tre cavalli classificati in parità al 1° posto la “somma da ripartire” è divisa in altrettante parti uguali quante sono le accoppiate pagabili. 
Ciascuna delle parti della “somma da ripartire” così ottenute sarà poi divisa per il numero delle puntate della corrispondente accoppiata pagabile ; i quozienti così ottenuti, sommati all’unità di scommessa, costituiscono le quote per ciascuna delle accoppiate pagabili ; 
f) nel caso di parità al 1° posto di due cavalli e di due o più cavalli al terzo posto, un terzo della “somma da ripartire” è attribuito all’accoppiata pagabile dei due classificati primi ; un terzo all’insieme delle accoppiate pagabili di uno dei cavalli classificati primi con ciascuno dei cavalli classificati terzi e un terzo all’insieme delle accoppiate pagabili dell’altro cavallo classificato primo con ciascuno dei cavalli classificati terzi. 
Ciascuna delle ultime parti della “somma da ripartire” è a sua volta ripartita in altrettante parti uguali quante sono le relative accoppiate pagabili. 
Ciascuna delle parti della “somma da ripartire” così ottenute sarà poi divisa per il numero delle puntate della corrispondente accoppiata pagabile ; i quozienti così ottenuti, sommati all’unità di scommessa, costituiscono la quota di ognuna delle accoppiate pagabili ; 
g) nel caso di arrivo in parità di due o più cavalli al secondo posto, due terzi della “somma da ripartire” sono attribuiti all’insieme delle accoppiate pagabili del cavallo classificato primo con ciascuno dei cavalli in parità al secondo posto ; un terzo della “somma da ripartire” all’insieme delle accoppiate pagabili dei cavalli classificati secondi in parità. 
Ciascuna delle parti così definite è a sua volta divisa in altrettanti parti uguali quante sono le relative accoppiate pagabili. 
Ciascuna di queste parti della “somma da ripartire” così ottenute è poi divisa per il numero delle puntate della corrispondente accoppiata pagabile ; i quozienti così ottenuti, sommati all’unità di scommessa, costituiscono la quota di ognuna delle accoppiate pagabili ; 
h) nel caso di parità di due o più cavalli al terzo posto, un terzo della “somma da ripartire” è attribuita all’accoppiata pagabile dei cavalli arrivati primo e secondo, un terzo all’insieme delle accoppiate pagabili del cavallo classificato primo con ciascuno dei cavalli classificati terzi in parità ; il rimanente terzo all’insieme delle accoppiate pagabili del cavallo classificato secondo con ciascuno dei cavalli classificati terzi in parità. 
Ciascuna delle ultime due parti della “somma da ripartire” così ottenute è a sua volta ripartita in parti uguali quante sono le relative accoppiate pagabili. 
Ciascuna delle parti della “somma da ripartire” così ottenuta è poi divisa per il numero delle puntate della corrispondente accoppiata pagabile ; i quozienti così ottenuti, sommati all’unità di scommessa, costituiscono la quota di ognuna delle accoppiate pagabili.
 

 

 

<  indietro